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1. Itinerario in bicicletta lungo gli argini del Bacchiglione: argine Roncajette da Padova a Bovolenta

padova

Il percorso:

Il punto di partenza è a Padova allo snodo fluviale (e stradale) del Bassanello (strada ‘Battaglia’ verso Monselice-Este appena fuori del centro in direzione sud).
Si percorre tutto il lungargine sinistro (idrografico) del canale Scaricatore fino al ponte dei Quattro Martiri, poco prima del grande edificio del Sostegno di Ca’ Nordio.
La stradina sterrata è lo sfogo per il jogging dei padovani, quindi sempre strapiena di atleti e passeggiatori.
Attraversato il ponte (verso Legnaro) subito si prende a sinistra la strada dell’argine (destra idrogafica) e si prosegue oltre Ca’ Nordio passando anche sotto il ponte della tangenziale.
Ora si prosegue seguendo sempre integralmente l’argine tralasciando tutte le strade che s’incontrano. Il percorso è del tutto evidente e facile.
Si alternano tratti di pista ciclabile a tratti in cui transita anche qualche rara automobile di residenti.
Il fondo stradale è per buona parte del percorso asfaltato, ma con alcuni tratti di strada bianca e un tratto erboso in terra battuta.
Vi sono alcuni attraversamenti di strade provinciali caratterizzati da ponti che permettono anche di passare da un lato all’altro degli argini.
L’andata e ritorno fino a Bovolenta si svolge in circa 40 chilometri.
Per il ritorno si può seguire l’argine opposto rispetto a quanto percorso all’andata.

2. Itinerario ciclabile sulla Riviera del Brenta

Un itinerario di grande interesse paesistico e artistico, segnalato come ciclabile anche se in verità merita poco questo attributo; stradine strette con numero di automobili tutt’altro che esiguo lo rendono infatti poco tranquillo e sicuro per il ciclista.
Partendo da Venezia si prende il ponte della libertà (corsia ciclabile sul ponte) si prosegue per Marghera, lungo il viale F. Bandiera che ha una corsia ciclabile sulla destra fino alla Malcontenta e al ponte sul naviglio del Brenta; sulla destra è la Villa Foscari. Dopo il ponte appaiono i primi cartelli che indicano l’itinerario anzi gli itinerari del Brenta; cartelli in verità piuttosto criptici, riportano infatti solo il numero dell’itinerario, pretendendo che il ciclista conosca la differenza tra itinerario 1 e 2 … Per trovare la strada meglio allora tenere d’occhio la carta e soprattutto il canale.
Si attraversa la strada statale Romea e qui inizia il vero e proprio itinerario ciclabile; il primo tratto è abbastanza tranquillo e il naviglio del Brenta appare dietro una fila di eucalyptus. Si continua fino alla Barchessa di Villa Valmarana dove si è costretti ad allontanarsi dal canale, a meno di non volerlo seguire lungo uno stretto sentiero.
L’itinerario continua alternando tratti tranquilli e panoramici ad altri piuttosto trafficati fino a Stra dove è Villa Pisani, forse la più conosciuta tra le ville venete; subito dopo si passa un ponte sul canale e ci si trova di fronte alla Villa Foscarini-Rossi.
Qui il traffico aumenta considerevolmente; volendo proseguire si può raggiungere Vigonovo e di qui Padova, oppure ritrovare l’itinerario Padova-Monselice percorrendo stradine locali per Saonara, Legnaro, Casalserugo, Masera.

3. Itinerario cittadino

L’itinerario classico cittadino, che consente la visita in una sola giornata dei principali monumenti e luoghi di grande interesse, inizia da Piazza Eremitani dove si trovano la Cappella degli Scrovegni capolavoro di Giotto, i Musei Civici Eremitani (sezione archeologica, pinacoteca con opere dal ‘300 all’800, inclusi gli Angeli Armati di Guariento, un crocifisso di Giotto, opere del Bellini, sezione numismatica), e la Chiesa degli Eremitani (con affreschi del Guariento e di Andrea Mantegna).
Si prosegue poi con Caffè Pedrocchi, l’Università il Bo’, una delle più antiche d’Europa con il famoso cinquecentesco teatro Anatomico e la cattedra di Galileo Galilei, Palazzo della Ragione e Piazze circostanti (Piazza delle Erbe, Piazza dei Frutti e Piazza dei Signori) sede di un pittoresco mercato quotidiano.
Dalle piazze in pochi minuti si raggiunge il Duomo con il prezioso Battistero custode di bellissimi affreschi di Giusto de’ Menabuoi.
Percorrendo via Soncin e via S. Canziano si ritorna a Piazza Antenore dove c’è il monumento che il poeta rinascimentale Lovato de’ Lovati indicò come tomba dell’eroe troiano Antenore, leggendario fondatore di Padova, e non lontano Palazzo Zabarella, antica dimora Carrarese ora prestigiosa sede di mostre ed eventi.
Percorrendo via del Santo si giunge alla Basilica di Sant’Antonio, tempio della fede e scrigno di opere d’arte d’ogni tempo, ogni anno meta di milioni di pellegrini e turisti. La Basilica è circondata da altri insigni monumenti quali la statua del Gattamelata di Donatello, l’Oratorio di S. Giorgio capolavoro del Trecento, i Musei Antoniani e la Scuola del Santo.
A pochi passi s’incontra l’Orto Botanico, il più antico orto botanico universitario d’Europa fondato nel 1545, e poco oltre Prato della Valle, monumentale piazza ellittica, su cui si affaccia la Basilica di Santa Giustina, una delle più grandi d’Europa.